Per far fronte ai danni cerebrali legati a patologie, le persone mostrano differenze nella loro riserva cognitiva funzionale, come evidenziato da numerosi studi. L’efficacia, la capacità e la flessibilità delle reti neuronali e dei processi cognitivi consentono di attivare connessioni alternative e strategie compensative per mitigare gli effetti dei danni cerebrali.
Queste risorse, sia strutturali sia funzionali, definiscono la riserva cognitiva e si sviluppano gradualmente nel corso della vita. L’espressione del potenziale genetico è quindi modulata dalle influenze ambientali, come stile di vita, attività fisica e mentale, competenze acquisite, allenamento mirato e livello educativo.



